AM I DREAMING?

 

Disclaimer: I personaggi della serie televisiva “Buffy, The Vampire Slayer” descritti nel racconto appartengono alla casa di produzione Upn.

Gli altri personaggi presenti nel racconto appartengono a Anne Rice, autrice di “Intervista col Vampiro”.

 

Autrici: Anne & Silvia _slayer@libero.it
Pagina web personale: http://www.sweetbaby.it

 

Ambientazione: Sunnydale + Flashback Vari

Stagione: Dopo la sesta

Spoiler: fine della 5^ stagione e 6^

 

 

 

****

 

“Io sarò pure schiavo della passione, ma almeno sono tanto uomo da ammetterlo”

Spike – “Lover's walk” 3x08

 


Era notte fonda e Buffy aveva quasi terminato il suo giro abituale. Dopo tutto era stata una nottata tranquilla. Certo, era stato triste polverizzare l’ultima moglie del vecchio lattaio, ma a parte questo piccolo dettaglio avrebbe potuto ritenersi soddisfatta, se una certa persona si fossa presentata all’appuntamento per la ronda.

Buffy iniziò ad imitare Spike ad alta voce “Certo che verrò, puntuale come sempre baby!”

“Come no!” esclamò la Cacciatrice, un po’ alterata a causa del comportamento del Vampiro.

L’aria era carica di umidità e Buffy decise di dirigersi verso casa. Avrebbe fatto un bel bagno e poi sarebbe filata a dormire.

Udì un leggero fruscio e, anche se l’oscurità le impediva di vedere, in due scatti Buffy cercò di conficcare il paletto nel petto della fonte del fruscio…

Spike le bloccò abilmente il polso “Che accoglienza! Devi essere proprio arrabbiata…” e senza attendere alcuna risposta la baciò. Buffy ricambiò il bacio, poi si staccò dalle labbra del vampiro e gli diede una spinta facendolo indietreggiare.

“Sono stata ad aspettarti come una stupida e tu invece eri chissà dove…” esclamò Buffy seccata.

Spike sorrise con dolcezza “Scusami piccola, hai perfettamente ragione. Sono stato in idiota, ma so come farmi perdonare…”

Infilò la mano destra nella tasca del suo spolverino e porse un involto alla Cacciatrice “Per te”.

Buffy sorrise e sgranò gli occhioni verdi per la sorpresa “… non so cosa dire… sono proprio stupida”. Aperto l’involto, Buffy si trovò tra le mani un piccolo globo luminoso. Al contatto con le sue dita si creavano delle striature colorate “Spike è bellissimo! Ti ringrazio!” e gli gettò le braccia al collo.

Il Vampiro era soddisfatto ma aggiunse “Dolcezza, non è un soprammobile. E’ un globo dei sogni”. Buffy era curiosa di sapere qualcosa di più. “Dunque, impedisce al dormiente di avere degli incubi, permette di realizzare tutto ciò che di positivo è ben nascosto nell’inconscio” spiegò Spike.

“Benissimo, potremmo scoprire delle cose interessanti, non credi?” domandò Buffy che evidentemente non vedeva l’ora di testare l’efficacia del globo.

“Ho capito… vuoi subito andare a dormire…” disse Spike un pochino deluso, ma nel vederla così raggiante non volle assolutamente contraddirla. Le diede un bacio sulla fronte e, dopo averla presa per mano, si diressero verso la cripta.

Dopo aver chiacchierato del più e del meno ed essersi scambiati qualche coccola si addormentarono profondamente, uno nelle braccia dell’altra.

 

***

 

Intorno al 1860 - Campagna dei Carpazi, nei pressi di Varna.

Un’elegante carrozza viaggiava nell’oscurità dell’est europeo. Improvvisamente il cocchiere arrestò la corsa dei cavalli. Una modesta locanda era tutto ciò che si poteva distinguere nel paesaggio di quella desolata terra.

L’uomo bussò alla portiera ed esclamò in tedesco “Signore, siamo arrivati!”.

Buffy si sveglio di soprassalto a causa della voce dello sconosciuto, Spike si svegliò a causa dello scossone che gli diede la Cacciatrice …

“Signori, siamo arrivati alla locanda”.

Spike ringraziò l’uomo gentilmente e dedicò tutta la propria attenzione alla sua Buffy.

“Non sapevo parlassi anche il tedesco!” Buffy era piuttosto meravigliata; lui le sorrise in silenzio.

I due presero coscienza del proprio abbigliamento. Buffy accarezzò i capelli di Spike “Sai, stai proprio bene!” “E tu Cacciatrice… sei una favola”.

Spike porse il braccio a quella Buffy in versione “damina dell’ottocento”; lui era peferttamente a proprio agio in quelle vesti e in quell’epoca. Buffy ebbe così l’opportunità di vedere William nella sua versione umana. Ne era totalmente rapita, incantata.

Il vampiro si avvicinò alla porta e mentre stava per bussare indicò il crocifisso di legno posizionato sull’uscio. Lei allungò la mano per impedire che lui si ustionasse.

“No, aspetta, non hai capito” Spike toccò la croce ma non bruciò.

I due erano sbalorditi. Spike era molto cambiato dal suo viaggio in Africa, ma questa era senza dubbio una grossa novità.

“Com’è possibile?” domandò Buffy incredula, “ Non saprei bambola. Credo che questo sia il tuo sogno. Io non sognerei mai di essere totalmente umano. Solo a pensarci mi vengono i brividi”. In realtà Spike non aveva spiegato completamente a Buffy ciò che era accaduto durante quel viaggio e, di sicuro, non l’avrebbe fatto durante un’escursione onirica di quel genere…

Buffy era turbata ma evitò di torturarsi dato che si trattava di un innocuo sogno. Spike, o forse sarebbe più corretto chiamarlo William, bussò alla porta della locanda.

Aprì una donna dall’aspetto piuttosto trasandato. Scrutati a fondo i visi dei due forestieri fece loro cenno di entrare.

Domandò a William se lui e sua moglie gradivano una zuppa calda. Lui la ringraziò e spiegò alla donna che lui e sua moglie Anne avevano fatto un lungo viaggio ed erano piuttosto stanchi.

Buffy ascoltava in silenzio la discussione in tedesco fra i due; l’unica cosa che aveva compreso era che Spike l’aveva indicata alla donna chiamandola Anne.

La locanda era piena zeppa di gente. Improvvisamente un uomo barcollante si affacciò da una stanza e attirò la loro attenzione sbraitando. “Signore, anche voi siete inglese non è vero? Dovete scappare da qui, scappare prima che sia troppo tardi.”

Spike e Buffy si avvicinarono all’uomo; nella stanza una donna defunta era sdraiata su un letto. Accanto a lei un uomo teneva sulle ginocchia una bambina dai capelli biondi e ricciuti.

“Bene signore, mi spieghi perché io e mia moglie dovremmo andare via”.

Alla parola “moglie” Buffy ebbe una specie di sussulto. Cercò di rimanere impassibile, anche se era piuttosto complicato per lei. Probabilmente Spike aveva soltanto voluto fare una battuta di spirito, in ogni caso lei avrebbe dovuto reggere il suo gioco.

Entrati nella stanza, l’uomo che era seduto si sollevò e strinse loro la mano. Il suo tocco gelido, il suo viso di un pallore mortale, i suoi lineamenti erano delicati e le labbra incredibilmente sensuali.

Quando Buffy guardò nei suoi occhi non ebbe più alcun dubbio. L’inglese avvicinò altre due sedie, e poi disse a bassa voce “Louis, riaccomodatevi, altrimenti turberete il sonno della piccola Claudia”.

 “Potete attenderci solo per un istante? Ho bisogno di parlare per un attimo con mio marito”. Trascinò Spike fuori dalla stanza e disse a bassa voce “Ascoltami bene, fino in fondo. Hai presente Anne Rice? Lestat eccetera eccetera?” Spike annuì “Quel biondo e la bambina sono due vampiri creati da Lestat. Loro credono di averlo eliminato, ma in realtà lui ha bevuto il sangue della Regina dei Dannati ed è diventato potentissimo, cioè eliminarlo non è un’impresa da poco. Diciamo che è più simile a te che a loro. La piccola Claudia vuole sapere di più sull’origine della specie e insieme sono giunti fin qui per questa ragione. Io credo…”

“Stooooop, tesoro. Credo che il racconto basti. Più che una Cacciatrice mi sembri un rotocalco scandalistico sui Vampiri” rise Spike.

Si riunirono alla poco allegra compagnia e l’inglese alticcio iniziò a raccontare la sua storia. Buffy osservava i due vampiri. Elegantissimi, silenziosi oltre misura, di una finezza estrema. La piccola dormiva abbandonata mollemente tra le braccia del suo compagno “Sembra proprio una bambola…” pensò Buffy piena di orrore.

La Cacciatrice ascoltava distrattamente la voce dell’uomo, il cui nome era Morgan e che aveva fatto della pittura la propria professione. Lui e la sua Emily erano in viaggio alla ricerca di nuovi soggetti. La loro destinazione era un antico monastero.

“Solo che al monastero non ci siete mai arrivati” aggiunse Buffy sommessamente, “Esattamente signora” confermò l’inglese con la voce rotta dalla commozione.

Spiegò loro che la gente del villaggio disseppelliva i propri cari estinti e li decapitava per evitare che si risollevassero dalle fosse…

Buffy stava accanto al suo William e lo sentì rabbrividire, anche Louis appariva profondamente turbato. Per farla breve, Emily era stata sedotta e prosciugata e, secondo Morgan, il villaggio era invaso dai vampiri…

L’uomo era sconvolto e in preda allo sconforto più totale. La padrona della locanda avrebbe decapitato il cadavere di Emily poiché era convinta si trattasse di un vampiro. Louis tentò di dissuaderla, ma fu come parlare ad un muro…

Intanto la Cacciatrice aveva già deciso il da farsi e quando Spike le disse che i vampiri si rifugiavano nelle rovine che si trovavano a poche miglia dal paese, lei sorrise e rispose che conosceva ogni dettaglio.

Buffy dava le spalle a Claudia e Louis, ma conosceva alla perfezione la scena che si stava dipingendo dietro di lei “Osserva gli occhi della piccola. La sete di conoscenza scorre nel suo piccolo corpo da non-morta. Vuole sapere da dove proviene… E io so bene cosa si prova”.

Spike e Buffy non ebbero neppure il tempo di consumare la cena. Lui tentò di distoglierla dal proseguire, ma quando afferrò il braccio di lei, una smorfia di dolore attraversò il volto di Buffy “Accidenti… credo che le sorprese non siano finite…” osservò il braccio e vide che lentamente si estendeva un ematoma…

“Oddio, perdonami… non volevo, sono proprio un imbecille…” disse Spike accaerzzandole il braccio.

“No, tu non hai fatto nulla. La tua semplice stretta mi ha provocato un livido, te ne rendi conto? Non solo tu non sei più un vampiro… io non ho più alcuna forza fisica!” annunciò Buffy.

Spike si sentì sollevato. L’idea di averle fatto del male gli riportava alla mente soltanto terribili ricordi e il rimorso per non averla saputa capire.

Per spezzare il momento di crisi Spike disse scherzosamente “Bene, non hai più i tuoi poteri da Cacciatrice, Superdolcezza. Questa mi sembra una ragione in più per rimanere qui a giocare a moglie e marito!”.

“Moglie!!! Moglie!!!” fu l’unica cosa che uscì dalla bocca di Buffy che stava iniziando a perdere le staffe.

“Certo mia cara, qui tutti credono che tu sia la moglie di un gentiluomo londinese. Se avessi detto qualunque altra cosa avrebbero pensato cose poco onorevoli sul tuo conto! Non mi sembrava affatto carino!” rispose Spike.

Buffy sorrise maliziosa e baciò la gota morbida e ben rasata del suo “maritino”.

“Non devi preoccuparti per me. Ormai ho deciso di seguirli. Incontreranno ed elimineranno un vampiro molto molto antico. Farò a meno dei miei poteri. L’ho già fatto una volta, per l’esame dei diciotto anni della Cacciatrice. Mi obbligarono a lottare contro un vampiro psicologicamente instabile e in crisi di astinenza da farmaci…”.

Si avviarono verso la porta dalla quale erano appena usciti Louis e Claudia, e la padrona della locanda, capendo che era impossibile far cambiare idea agli stranieri, diede loro delle croci e pregò per loro.

 

***

 

“Quella donna mi dava sui nervi, parlava troppo, in più non capivo nulla di ciò che diceva” affermò Buffy. Spike rise ma evitò di commentare e lanciò la carrozza nell’oscurità.

Giunti alle rovine, videro Claudia e Louis che iniziavano a salire su per la collina. I due si accorsero dell’arrivo di Buffy e Spike e li invitarono al silenzio. I quattro si unirono. “Miss Anne, temo sia pericoloso per una fanciulla avventurarsi in un luogo così inospitale e maledetto”. Lei gli sorrise “Temo che anche voi e la donna che amate corriate un grosso pericolo…”.

Vide il viso del vampiro contrarsi, serrare le mascelle in un atteggiamento molto più umano di quello che si potrebbe immaginare.

“Sono la Cacciatrice”.

Anche la piccola Claudia si mostrò sorpresa, i suoi occhi scintillarono e il viso si riaccese per la curiosità.

“Bene, ora è meglio proseguire. Credo che qualcuno ci stia aspettando con ansia” disse Buffy, ma Louis aveva una richiesta “Vi prego, desidero occuparmi personalmente di questa faccenda. Abbiamo intrapreso un lunghissimo viaggio per giungere fin qui”.

La Cacciatrice decise di accontentare il vampiro e Louis e Claudia proseguirono il loro cammino, seguiti a breve distanza da Miss Anne e il suo adorabile marito, che nel frattempo aveva pensato e ripensato alla situazione in cui si trovavano.

“Piccola, credo dovresti fermarti un attimo a riflettere su questo sogno. Al di là della presenza dei vampiri e dell’epoca in cui siamo stati catapultati, tu desideri una vita normale. Una vita normale in cui tu non sei più una Supergirl e io non sono più un vampiro”.

Ma Buffy, tanto per non dargli soddisfazione, o più che altro perché sapeva benissimo che lui aveva centrato il problema rispose “Non è il momento, ti prego!”.

 

***

 

Salirono le scalinate. Buffy e Spike videro Claudia e Louis lottare contro l’antico vampiro. “Mio dio… guarda bene anche tu…” balbettò la Cacciatrice. Spike abbozzò un sorriso “Devo dire che se la passa piuttosto male, ma non credo ci siano dubbi. E’ proprio lui!”.

“Il Maestro… quindi è lui il vampiro elimina…” ma le parole le morirono in gola. “Aspetta… questo significa che Claudia e Louis faranno ancora cilecca, come con Lestat… il Maestro è arrivato incolume fino al 21° secolo – portandosi la mano al collo – mi ha morsa, mi ha uccisa, ma alla fine l’ho conciato per le feste…” ricordò Buffy.

Era quasi l’alba, anche se loro, di certo, non dovevano preoccuparsene. “Bene, direi che non abbiamo altro da fare qui, vero tesoro?” domandò Spike. Buffy gli sorrise e ridiscesero mano nella mano la collina.

 

***

 

Spike si girava e rigirava. Si svegliò di colpo, solo per vedere Buffy, la sua Buffy dormire beatamente al suo fianco. La guardò e le spostò dei ciuffi di capelli che le erano caduti sugli occhi.

Chissà cosa stava sognando? Sembrava una bimba, chissà da quanto tempo non era così serena come in questo momento..

Spike si risdraiò e Buffy si mosse, lo abbracciò. Lui sorrise intenerito e le prese una mano, la baciò e se la mise sul petto.

Cadde in un sogno profondo e aprendo gli occhi si vide immerso nell’oscurità.

Tutt’intorno a sé era buio e stranamente silenzioso.

Qualcuno gli mise una mano sulla spalla e lui si girò spaventato “Buffy.. mi hai fatto morire..” “Oh certo…se fosse possibile.. forse qui qualcuno si dimentica che è già morto” disse Buffy sorridendo.

Spike rise e guardandosi intorno sentì Buffy “Così questo sarebbe il tuo sogno Spike. Certo ti rispecchia in pieno..”

“Non è divertente Cacciatrice.. affatto” disse guardandola “forse quel gingillo con me non funziona!”.

“Oh forse sono questi i tuoi sogni… il nero totale, cupo..”.

Spike guardò di nuovo Buffy. E se avesse ragione? Lui è soltanto materia, non è che un corpo privo d’anima, e se i suoi sogni provenissero proprio dal suo cuore?

Ad un tratto si sentì un frusciare di vestiti ed entrambi si girarono.

“Drusilla!” esclamò Buffy sorpresa che girandosi verso Spike disse più forte “Drusilla!”, ma Spike era ancora immobilizzato a quella vista e alla terza volta che Buffy gridò il nome della vampira aprì bocca “Drusilla..”

“Spike… mio tenero bocciolo… io sono sempre la tua principessina vero?” disse Drusilla tendendo le sue mani verso il vampiro.

Non era la Drusilla di qualche tempo fa… era diversa… sembrava più giovane, Spike pensò fosse assurdo, ma le sembrava davvero che Dru fosse più giovane.

Drusilla fece un passo verso Buffy e Spike e comparve dietro di lei un paesaggio… non c’erano più le tenebre a fare da contorno… bensì un villaggio, un villaggio in fiamme.

“Ma Spike… che razza di sogni fai?” disse Buffy stringendosi a lui “Dove siamo?”

“Credo di sapere dove siamo Cacciatrice, ti presento la Cina, ed è più appropriato dire la rivolta dei Boxer.”

“Io sono la tua principessa?” Drusilla ora era davanti a Spike e lo guardava sorridendo maliziosamente.

Tese una mano verso il vampiro e Spike allungò la sua. Appena si sfiorarono Drusilla scomparve e Buffy, che era stata ad osservare la scena infastidita, ne fu sollevata.

Spike si girò verso Buffy e le sussurrò “Io voglio solo te, Cacciatrice io ti appartengo” disse abbozzando un sorriso “Bene…sarà meglio fissartelo in testa Spike o sarà peggio per te” disse sorridendo anche lei.

Poi mettendosi sulle punte allungò il viso verso quello di Spike e si baciarono.

“Spike! Stai sempre a correre dietro alle fanciulle?”

Buffy fu la prima a girarsi e le venne quasi un colpo nel vedere chi aveva davanti a sé.

“Angel?” disse con un fil di fiato.

<Angel> si avvicinò alla coppia, tenendo le mani aggrappate alla sua giacca.

“Non so chi tu sia ragazzina, ma il nome è Angelus, e non penso che potrai andare in giro a raccontarlo fra poco, vero amico mio?” disse Angelus con tono poco rassicurante guardando Spike.

Buffy non disse niente, Spike la guardò e senza rispondere al nuovo venuto la trascinò via.

“Buffy, ecco io… mi sento alquanto a disagio…” “Per cosa?” disse Buffy alzando la voce “Perché sto sbirciando nel tuo passato? Perché vuoi tenermi all’oscuro dal famigerato William Il Sanguinario? O perché..” “No non è di questo che parlavo” la interruppe Spike “Volevo solo dirti che mi sento a disagio per te… per aver rivisto Angel… non mi importa se scopri il mio passato… anzi mi importa eccome… almeno saremo finalmente sinceri l’uno con l’altra”

Buffy rimase a guardarlo a bocca aperta, non sapeva cosa dire, in fin dei conti con tutto quel trambusto non gli aveva fatto un grande effetto rivedere Angel, o meglio Angelus “Beh a parte i brividi di freddo, io sto bene, Spike mi dispiace, come al solito io non so stare zitta…”  “Scuse accettate dolcezza, andiamocene da qui prima di finire linciati” disse Spike prendendola per un braccio.

Camminarono in mezzo alle case bruciate e senza volerlo finirono in un tempio e proprio in quel momento un ragazzo biondo stava lottando contro una ragazza.

“Spike… quello sei tu!” disse Buffy continuando a guardare il combattimento.

“Altro che sogno… qui stiamo ripercorrendo i miei pensieri” pensò Spike, ma prima che potesse rispondere a Buffy, lei era partita in aiuto alla Cacciatrice Cinese.

Prese lo Spike del passato per le spalle e lo buttò contro il muro, e appena il ragazzo si rialzò corse verso di lei per combattere, ma Spike si mise in mezzo e si prese un pugno in faccia. Per la verità non si prese un pugno in faccia perché quando lo Spike del passato entrò in contatto con lo Spike del presente sparì.

Tutto sparì. La Cacciatrice Cinese, il tempio, il villaggio in fiamme e perfino Angelus.

Intorno a loro era ritornato il vuoto, il nero.

“Oh…” fu l’unica cosa che uscì di bocca a Buffy “Di tutti i miei sogni questo è in assoluto il più strano”

“Questo non è il tuo sogno, è il mio” disse Spike “Cosa ti è saltato in mente? Volevi forse salvarla? Volevi uccidermi? Eh?” disse inalterato.

“Io stavo solo facendo quello che faccio sempre. Aiutare chi è in difficoltà.”

“Sì ma se non si fosse smaterializzato tutto? Se tu avessi ucciso lo Spike del passato? Io non esisterei, lo sai questo vero?” “Spike, calmati questo è solo un sogno… io… io non ti avrei mai ucciso” disse alzando la voce, ma il tono non sembrava molto convinto “E poi cosa avrei dovuto fare? Guardarti mentre uccidevi quella Cacciatrice… diamine… io sono una Cacciatrice… non lo avrei sopportato… quella ragazza pur non direttamente fa parte del mio passato…”

 

***

 

Spike la guardò, perché se le era presa tanto a cuore? E perché Buffy se le era presa tanto a cuore? Il vampiro e la Cacciatrice. Eterni nemici, da secoli, ed ora amanti.

“Dobbiamo andarcene da qui, sta diventando un incubo… già il nostro rapporto non è dei migliori, non vorrei che finisse nel baratro…” “E così il nostro non è un buon rapporto per te!” disse Buffy fermandolo “Perché? Sì, insomma all’inizio io non ci credevo, di te, dei tuoi sentimenti, ma ora che ricambio cos’è ti sei stufato di me?” “Non è questo Buffy… io ti amo con o senza anima” disse guardandola negli occhi “Cosa vuol dire con o senza anima? Spike che dici?” disse Buffy sorpresa.

“Ecco io ho una cosa da dirti” ma prima che potesse finire sentirono in lontananza un rumore.

 

***

 

“La metropolitana?” disse Buffy inarcando un sopracciglio.

“Preparati dolcezza, sta per arrivare un’altra fetta di passato e stavolta più cruento” disse Spike serrando le mascelle.

Proprio davanti a loro si fermò una metrò ed entrarono. Si sedettero, come se niente fosse e Buffy guardando fuori disse “Dove siamo?” “Anni 70. New York. Una volta mi hai chiesto della mia storia. Di raccontarti delle Cacciatrici ricordi?” Buffy annuì, e le venne in mente anche il perché di quel gesto. Aveva provato cosa voleva dire essere impalettata e con il suo stesso legno…

“Qui ho ucciso la mia seconda Cacciatrice. E’ stata un’altra delle mie notti speciali. Abbiamo ballato per tutta la sera, finchè con un colpo secco, le ho girato il collo e lei ha smesso di vivere.”

Dopo tutto quel tempo che aveva passato con lui, Buffy ne aveva ancora timore. Sentirlo parlare così le faceva accapponare la pelle, ma sembrava diverso ultimamente.. sembrava quasi umano…

<Stuuuuu> le porte della metrò si aprirono dopo che il mezzo si era fermato, e una ragazza di colore ed un metallaro fecero la loro entrata.

Stavolta Buffy rimase ferma, stette a guardare inerme, Spike le teneva la mano ed insieme guardavano quel loro ballo, così seducente, così pazzo…, ma stavolta fu Spike ad interrompere il tutto, prima che lo Spike del passato, dopo aver saltato sopra la Cacciatrice, potesse ucciderla ed intervenne.

Lo prese di peso e lo allontanò dalla Cacciatrice.

Lo Spike del passato dimenandosi riuscì a far mollare la presa e si girò verso lo Spike reale.

Lo guardò con sfida e fece segno di no con la testa prima di scomparire…

Buffy si avvicinò a Spike e di nuovo scomparve il tutto.

Gli sorrise e lo abbracciò. Quella scena valeva per lei più di mille parole.

 

***

 

Si risvegliarono esattamente così, uno nelle braccia dell’altra, nel letto di Spike, coperti dal piumone rosa.

Il globo luminoso che emanava la luce colorata si spense. Aveva compiuto egregiamente la propria missione e sarebbe rimasto inattivo per cento lunghi anni.