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(part
1) Disclaimer:
I personaggi della serie televisiva “Buffy, The Vampire Slayer”
descritti nel racconto appartengono alla casa di produzione Upn. Il
testo di “Iris” appartiene a chi ne detiene i diritti. Autrice:
Anne _slayer@libero.it
Stagione:
Dopo la sesta Spoiler:
fine della 5^ stagione e 6^ **** [
Sunnydale – Da un fioraio] Dal
fioraio un uomo dall’aspetto distinto, con un cappello a falde e gli
occhiali da sole, ordinava dei fiori. “Delle gardenie per favore.
Dovrebbe aggiungere questo biglietto e consegnarlo alla signorina Buffy
Summers”. Scrisse
l’indirizzo su un foglio, porse i soldi al commesso e se ne andò. [
Sunnydale – Casa Summers ] “Buffy?
Sei sveglia?” Dawn aprì la porta della stanza di sua sorella.
“Volevo solo ricordarti che pranzerò
con Melissa dato che dobbiamo studiare”. Buffy osservò sua
sorella, era così cresciuta, così graziosa. “Per fortuna me lo hai
ricordato, altrimenti ti avrei aspettato per niente. Oggi ho il giorno
libero al Doublemeat… ma non preoccuparti! Inventerò qualcosa!”. “Ehy!
Ma quello è il mio nuovo smalto per unghie!” esclamò Dawn. “Già…
il fatto è che si abbina perfettamente a quella maglia che ti presterò
sicuramente” rise Buffy indicando il suo ultimo acquisto steso sul
letto. Accarezzò
i capelli di Dawn e la accompagnò alla porta “Fai la brava, ecco la
merenda” “Non vado più all’asilo! Prima o poi dovrai smetterla di
trattarmi come una mocciosa!” sbuffò Dawn. Buffy rise vedendo il
musetto imbronciato di quella graziosa teen ager; richiuse la porta e
stava per salire nuovamente le scale, ma qualcuno bussò alla porta. “Cos’hai
dimenticato?” chiese Buffy aprendo la porta “Niente signorina, ho
una consegna per lei”. Un
enorme vaso di gardenie copriva completamente il fattorino “Oh, mi
scusi, credevo fosse mia sorella! Aspetti, la aiuto”. Buffy trasportò
i fiori sul tavolo della cucina e, salutato il fattorino, aprì il
biglietto che accompagnava l’inaspettato omaggio. “And I’d give up forever to touch you‘cause
I know that you feel me somehow” Di certo il biglietto non soddisfò la curiosità della Cacciatrice… “Chi potrebbe essere? Insomma Buffy sforzati, ci dovrà pur essere qualche indizio. Allora, i fiori sono bianchi, la frase non suggerisce nulla…”. Trascorse
una buona mezz’ora a cercare di capire da dove potessero arrivare, poi
si domandò se il fiore e avesse qualche significato particolare.
Ovviamente non aveva la minima idea su dove andare a cercare
un’informazione di questo tipo. “Sono
proprio una frana…”. Decise
che avrebbe Willow a pranzo, probabilmente lei era la persona più
adatta a sciogliere l’enigma. Corse a chiamarla al telefono. Willow si
era finalmente ripresa anche se il trauma subito aveva indebolito
fortemente il suo corpo e il suo spirito. […]
“Ehy,
come vanno i corsi estivi?” domandò Buffy “Oh, direi alla grande.
Ho una compagna di stanza molto simpatica che segue con me il corso di
recitazione. Ricordi? Era quello al quale tu avevi promesso di
partecipare… “ rispose Willow. “Già… e chi se lo dimentica!
Abbandonai l’idea quando Glory arrivò in città. Meglio lasciar
perdere questi discorsi deprimenti. Ti ho chiamata per invitarti a
pranzo ed informarti delle ultime novità…”. Willow non lasciò che
Buffy terminasse la frase e chiese “Spike è tornato a Sunnydale?” Ci
fu un attimo di silenzio e poi “Non ho più sue notizie da mesi. Non
so nemmeno se sia ancora…” Buffy voleva dire “vivo”, ma in realtà
lui non lo era da tanto tempo. “Oh…“
fu l’unica cosa che Willow riuscì a rispondere. Fissarono
l'appuntamento al Doublemeat, dato che nessuna delle due aveva la minima
intenzione di mettersi davanti ai fornelli. [
Sunnydale – Doublemeat Palace ] Buffy
era in anticipo, così si avvicinò a salutare la sua collega e poi
prese posto in un tavolino accanto ad una finestra. Willow arrivò
all’appuntamento in perfetto orario. Le due ragazze si abbracciarono e
si iniziarono a chiacchierare. “Allora
Buffy, raccontami subito le novità… sono curiosa! Prometto che
manterrò il segreto!” “Non
ho dubbi Willow!” sorrise Buffy, vedendo che la sua migliore amica era
davvero in gran forma. Le raccontò dei fiori e le fece leggere il
cartoncino “Buffy, ma è fantastico! Hai un ammiratore segreto e, a
quanto pare, ha molto buon gusto. Dalla tua spiegazione credo che siano
delle gardenie, nel linguaggio dei fiori simboleggiano l’amore
segreto. Per quanto riguarda il biglietto, non so proprio dirti di cosa
si tratti!”. “Grazie
Willow, almeno ho risolto metà dell’enigma. Però... un ammiratore
segreto… più ci penso meno riesco a capire di chi si tratti!!!
Insomma… lo sai… ultimamente non è che mi sia fatta notare in giro.
Quando non lavoro sto in casa e la sera esco per la ronda…” Willow
ebbe un’illuminazione: “E se si trattasse proprio di un cliente del
Doublemeat? Potrebbe aver chiesto l'indirizzo alla tua collega!” Buffy
non ci pensò su due volte, corse al bancone… ma avendo ricevuto una
risposta negativa ritornò al tavolo sconsolata. […] “Al
tuo posto me ne starei calma e tranquilla. Il tuo ammiratore deve essere
davvero un tipo di gran classe, non c’è che dire!”. Le
due ragazze risero, e a Buffy sembrò di essere ritornata ai tempi del
liceo. Quanta sofferenza e quante battaglie avevano affrontato? Troppe,
decisamente troppe per una sola vita, ma erano ancora insieme nonostante
tutto. “Buffy
io avrei una lezione, però se ti senti sola la salto volentieri!”
disse Willow. Buffy sorrise, quella era proprio la sua Willow, l’amica
del cuore che aveva cercato per tutta la vita e che aveva trovato
proprio nella Bocca dell’Inferno. “Ti ringrazio, ma vedrai che me la
caverò! Piuttosto, non dimenticare che io e Dawn ti aspettiamo per il
nostro weekend per sole donne!” Le
due amiche si salutarono e ognuna prese la propria direzione. Buffy
avrebbe dovuto avvertire anche Anya, ma decise di rimandare la visita al
negozio di magia. “Xander
sarà al cantiere… Anya è al negozio, Dawn sta studiando… insomma
tutti hanno qualcosa da fare. Tutti tranne me!” pensò distrattamente
la Cacciatrice mentre si avviava verso casa. Il
sole pomeridiano era caldissimo e Buffy aveva le gote arrossate dalla
calura. […] “Signorina,
signorina la prego si fermi!”. Un bambino di circa dieci anni stava
cercando di raggiungerla. Lei
si voltò, il piccolo le porse una gardenia e un biglietto e fece per
andarsene “No, ti prego aspetta! Chi ti ha dato questo fiore?”
“E’ stato un signore, non so come si chiama. Aveva un cappello e gli
occhiali da sole…” rispose il bambino sorridendo e correndo via. “Ok,
vediamo il biglietto…” “You’re
the closest to Heaven that I ever be. And
I don’t wanna go home right now” Provò a guardarsi intorno ma non vide nessuno che potesse assomigliare vagamente alla persona descritta dal bimbo. “Un tipo che ama molto giocare e non si farà trovare facilmente…”. Non
si può certo dire che Buffy fosse preoccupata a causa del suo
ammiratore misterioso, però tutta la faccenda le causava una certa
ansia. Certo, tutto quel mistero era terribilmente affascinante, ma
aveva sperimentato sulla propria pelle che questo connubio, mistero e
fascino, era troppo pericoloso. [
Sunnydale – Casa Summers ] Giunta
a casa, Buffy si affrettò a chiamare Dawn al cellulare “Ciao tesoro!
Volevo soltanto sapere se stai bene e se lo studio procede come
deve…” “Ah si? Io credo che tu voglia soltanto controllarmi, ma
dopotutto questa è solo la mia impressione. In ogni caso sto benissimo,
nessun mostro ha tentato di farci fuori, se escludiamo la nostra prof di
storia. Credi che io possa stare fuori a dormire? Temo che non
riusciremo a terminare la nostra ricerca…”. Buffy fece uno strappo
alla regola e consentì a malincuore a Dawn di rimanere a casa di
Melissa. […] Stava
per salire nella sua stanza, doveva mettere un po’ d'ordine tra le sue
cose, ma qualcuno bussò alla porta. Quando aprì non c’era anima
viva… Stava per richiudere ma due odori piuttosto acuti attirarono la
sua attenzione. “Oh, ma guarda…” ai suoi piedi c’era un pacco ed
un’altra gardenia legata al nastro. Buffy sorrise ed esclamò ad alta
voce “Bene, almeno so che fumi. E’ già qualcosa no?” Prese il
regalo e rientrò in casa. “Accidenti…”
esclamò Buffy. Nel pacco c’erano un paio di pantaloni di pelle nera,
una camicia in tulle nero e trasparente e la canottiera coordinata.
Infine un elegante foulard, sempre nero. “Altra busta…” Altro
messaggio… “And
I don’t want the world to see me, I just want you to know who I am…” “Lo vorrei anch’io… ma se continuiamo di questo passo impazzirò! Mi sembra quasi di essere al Grande Fratello!”. Nella busta c’era anche qualcos’altro “Un biglietto per un concerto dei Goo Goo Dolls, stasera al Bronze… oh, quindi…” Quindi di lì a poche ore il tormento avrebbe avuto fine e il suo ammiratore avrebbe avuto un volto. Si
sentiva davvero strana… Da quando Spike era scomparso nessun ragazzo
le aveva prestato attenzione. In un certo senso si sentiva lusingata, ma
non voleva abbandonarsi alla gioia per nessuna ragione. “Prima
dovrò assicurarmi che non si tratti di qualcuno che vuole eliminarmi o
qualche altra carineria di questo genere, poi si vedrà.” Decise
di avvisare Willow, sicuramente le avrebbe fatto piacere uscire la sera,
così le lasciò un messaggio sulla segreteria. [
Sunnydale – Bronze ] Buffy
giunse al Bronze e vide la gente ammassata davanti all’ingresso in
attesa di poter entrare “… un bel banchetto per vampiri!”. Un
addetto alla sicurezza si avvicinò e le domandò “Mi scusi, lei è la
signorina Summers?” e al cenno di assenso da parte della Cacciatrice
la fece entrare da un ingresso secondario. Si fece largo tra la folla e
vide che Willow e Xander erano seduti su un divano e chiacchieravano
allegramente. “Questa dev’essere la giornata dedicata al revival e
qualcuno si è scordato di avvisarci” pensò Buffy osservando i suoi
amici. Le parve di essere ritornata indietro nel tempo per la seconda
volta nella stessa giornata. “Buffy,
sei uno schianto!!! – esclamò Willow – Sai, il tuo ammiratore è
stato molto carino anche con noi. Ha mandato un agente a cercarci fuori
perché potessimo stare con te”. “Accidenti!”
fu l’unica cosa che Buffy riuscì a dire. Era evidente che quel
qualcuno che la conosceva molto molto bene. “Vieni
siediti qui in mezzo. Proviamo ad elencare le persone che conosci,
magari riuscirai a capire chi si nasconde dietro tutta questa storia”
disse Xander. La
Cacciatrice ripensò ai vecchi compagni del liceo, a quelli
dell’Università, alle persone che incontrava andando a fare la spesa
e Willow, che sembrava ancora più curiosa di Buffy, non faceva altro
che ripeterle di continuare a provare… […] “Il
gruppo! Il gruppo!” gridò Willow in preda all’eccitazione. La
musica iniziò a diffondersi nel locale. “Sapete…
non so perché, ma ho l’impressione che lui sia molto vicino…”. E,
in effetti, lui era poco distante che osservava e studiava il viso della
donna che lo aveva strappato all’inferno e lo avevo condotto in
paradiso, la donna che gli aveva rubato il cuore e poi glielo aveva
spezzato,. Un
cameriere si avvicinò al tavolo con un vassoio e porse le bibite ai tre
ragazzi “Signorina, questo è per lei”… altra gardenia, altro
biglietto. Prima
di leggere, Buffy socchiuse leggermente gli occhi e annusò il profumo
del fiore candido. “Avanti
Buffy, non lasciarci sulle spine!” la esortò Willow. “And
all I can taste is this moment, and
all I can breathe is your life, and
sooner or later is over I just don’t wanna miss you
tonight” “Non
trovate anche voi che tutto questo sia terribilmente romantico?”
sospirò Willow. “Senza dubbio… romantico” aggiunse Xan. Buffy
era sempre più curiosa… Terminato il pezzo, il vocalist dei Goo Goo
Dolls annunciò: “Ho una dedica da fare. E’ da parte di un mio amico
alla sua donna. Non so dove siate in questo momento, in ogni caso questa
canzone è per Buffy!”. Buffy
si voltò verso i suoi amici. Erano tutti e tre a bocca aperta per la
sorpresa… Qualcuno
si avvicinò alle spalle di Buffy. Lei non poteva vedere, ma i volti
scioccati di Willow e Xander esprimevano talmente tanto stupore che per
poco la Cacciatrice non scoppiò a ridere… Le
prime note di “Iris” si diffondevano in tutto il Bronze e
l’ammiratore segreto posò le sue mani, con dolcezza, sulle spalle di
Buffy. Lei si sollevò. Il suo cuore batteva fortissimo, le sembrava
quasi che stesse per esplodere. Si
voltò e vide i suoi occhi blu fissarla in modo serio. Buffy non riuscì
a pronunciare neppure una sillaba; cercò invano di trattenere le
lacrime. Lui le accarezzò il viso, poi le labbra. Scostò i capelli
biondi dal viso di lei e la abbracciò e, tenendola stretta, le sussurrò
“Ascolta la canzone e balla con me, ti prego”. Lei
gli cinse il collo con le braccia e non staccò per un secondo gli occhi
dai suoi. Lentamente
riconobbe nella canzone le frasi che il suo ammiratore segreto le aveva
dedicato. Sapeva che non lo avrebbe più lasciato andare via come aveva
fatto qualche mese prima. Non poteva più fare a meno di stargli vicino. […] La
canzone terminò. Buffy e Spike rimasero stretti l’una all’altro
“So chi sei e non mi perderai stanotte”. Il
viso di Spike apparve finalmente disteso, non doveva più temere la
reazione della sua piccola Buffy e finalmente ebbe il coraggio di
baciarla “Ti amo Buffy, ti amo da morire”. […] Xander
e Willow avevano osservato tutta la scena. “Alla fine Spike viene
sempre perdonato…” disse Xan ripensando con una punta di nostalgia
alla sua storia con Anya, “Già, ma devi ammettere che insieme sono
stupendi” affermò Willow. Per
la prima volta Buffy seppe qual era la cosa giusta da dire: “Mi sei
mancato talmente tanto… ho sperato che fossi tu fin dal primo
momento…” “Buffy,
sono cambiate moltissime cose, ma l’unica che conta sul serio è che
ora siamo qui. Ancora insieme. Ora ho le carte in regola per provare
ancora… e questa volta funzionerà, te lo prometto.” CONTINUA… Iris
– di J. Rzeznik (Goo Goo Dolls) And
I’d give up forever to touch you ‘cause
I know that you feel me somehow You’re
the closest to heaven that I ever be And
I don’t wanna go home right now And
all I can taste is this moment And
all I can breathe is your life And
sooner or later it’s over I
just don’t wanna miss you tonight And
I don’t want the world to see me ‘cause
I don’t think that they’d understand when
everything’s made to be broken I
just want you to know who I am And
you can’t fight the tears that ain’t coming Or
the moment of truth in your lies When
everything feels like the movies And
you bleed just to know you’re alive And
I don’t want the world to see me ‘cause
I don’t think that they’d understand when
everything’s made to be broken I
just want you to know who I am Iris – Traduzione E
rinuncerei per sempre a toccarti Perché
so che in un modo o nell’altro, mi senti Tu
sei la cosa più vicina al pardiso che io potrò mai essere E
non voglio andare a casa proprio adesso E
tutto quello che posso gustare è questo momento E
tutto ciò che posso respirare è la tua vita E
prima o poi finirà E
non voglio perderti stanotte E
non voglio che il mondo mi veda Perché
non penso che capirebbero Quando
tutto è fatto per essere rovinato Io
voglio soltanto che tu sappia chi sono io E
non puoi cacciare indietro le lacrime che non arrivano O
il momento della verità nelle tue bugie Quando
tutto sembra essere come nei film E
tu sanguini solo per sapere che sei vivo E
non voglio che il mondo mi veda Perché
non penso che capirebbero Quando
tutto è fatto per essere rovinato Io
voglio soltanto che tu sappia chi sono io
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